Punizione Divina di Paola Chiozza, edito da Salani, è uno di quei romanzi esilaranti da non perdere.
C'è tutto, all'interno: una buona dose di trash, simpatia, ironia, ma anche tanto romanticismo e una trama che ti convince del fatto che avere pregiudizi, su un libro o sulle persone, sia una cosa errata.
Ma, come al solito, i miei intro divagano. Ecco, partirò dall'inizio.
Personalmente ritengo che fosse ovvio l'intento di Paola: scrivere un romanzo comico, quasi una parodia a quei Romance d'oggi che ricalcano i luoghi comuni e spacciano situazioni grottesche come l'idillio dell'amore vero. L'autrice, invece, ha saputo calibrare questi stessi cliché per capovolgerli e darne un'aria comica e sentimentale da cui è impossibile staccarsi.
Ergo: se vi aspettate un libro romantico e sdolcinato, hot e dark, cambiate strada. Dovrete leggere questo libro con lo spirito giusto, sapendo di dover prendere i fazzoletti per asciugare le lacrime, sì, dalle risate!
La protagonista del romanzo è Giuditta, una laureanda in economica, in procinto di fare un tirocinio a New York. Per un errore di smistamento viene mandata nella contea delle Simmenthal *ride*, cioè il Montana, in un ranch alla deriva e di cui dovrà occuparsi a livello finanziario.
Qui Giuditta incontra Scott, un cowboy rubacuori che cambia donne di continuo, spezzando loro il cuore.
Così entra in gioco la sorella minore di Scott e fa un patto con Giuditta: le assicura il massimo della valutazione in quel tirocinio solo e se lei sarà disposta a illudere suo fratello, facendolo innamorare per poi mollarlo lì, in mezzo a cavalli e fieno.
Inizia la deriva.
Giuditta e Scott non potrebbero essere più diversi. Lei è fissata con la moda, cammina in tacchi persino nel fango; lui, invece, è un donnaiolo, abbronzato e sudato, con le camicie sempre aperte sul petto che in Montana monta cavalli come monterebbe donne pronte a farsi montare! *ride ancora da sola*
Lei è il prototipo della principessina viziata e lui quello dal cuore duro che non s'innamora.
Eppure questa è solo la superficie.
Nonostante l'intreccio possa risultare visto e rivisto, forse scontato, in realtà Paola gioca con tutti gli elementi per ricreare scene epiche, figuracce e tanti momenti di riflessione.
Sì, perché in realtà sia Giuditta che Scott non sono affatto come li si dipinge a primo impatto: lei non è un'oca giuliva e lui non è un uomo senza cuore. Sono due esseri umani. Due persone che vivono la loro vita, impegnandosi per raggiungere gli obiettivi prefissati, con pregi e difetti, così reali da sembrare di averli in camera con voi o di sentire le loro voci.
Io ho amato questo libro per questi due motivi: è una lettura spensierata, che ti fa dimenticare delle angosce della vita; inoltre, è assolutamente originale nel suo genere. Non è solo un libro comico, non è soltanto una storia romantica, è l'insieme di ciò che conosciamo e che ci viene proposto in una vesta totalmente diversa, nuova, esilarante, impossibile da non amare.
Ho letto il romanzo in soli due giorni, era impossibile staccarsene. Lo stile è scorrevole, i dialoghi verosimili, le battute fanno ridere per davvero. Questo è uno di quei libri che non si può non avere nella libreria. Sì, vi sto obbligando a leggerlo se non l'avete ancora fatto.
E, vi prego, non commettete l'errore di qualcuno che non l'ha capito: questo romanzo vi può dare molto più di quanto promette. E alla fine, voltata l'ultima pagina, ne sentirete tremendamente la mancanza.

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