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Tra mille baci d'addio - Vanessa Sobrero

"Queste parole sono i milioni di pezzi in cui è stato
spezzato il mio cuore. E qui io ve li dono,
nella loro imperfezione.
Abbiatene cura".







Questa non è una storia d'amore.  Questa è la storia di tutte quelle donne che hanno creduto all'amore, la storia di tutte quelle persone che decidono di correre alla massima velocità, pur sapendo di schiantarsi. Questa è la storia di Veronica.

V
è una ragazza comune. Studia all'università, passa le sue giornate tra libri e amiche, si diverte come tutte le sue coetanee e l'ultima storia d'amore risale al liceo. A ventun anni, però, il suo cuore da inguaribile romantica comincia a chiedersi dove sia l'uomo giusto per lei. Sogna una storia in grande, baci e cene fuori, qualcuno che per una volta possa rimettere a posto i pezzi della sua anima, le sue insicurezze, farla sentire bella e amata. Non chiede l'impossibile, non cerca un principe azzurro o un protagonista dei libri di Nicholas Sparks: lei desidera innamorarsi. E vuole farlo di qualcuno che possa farle credere che, sì, l'amore esiste ed è bellissimo.

Ma poi incontra G. E G. si insinua nella sua mente fino a farla impazzire. Le s'insidia sottopelle, si prende un posto addormentato del suo cuore. La capisce. L'apprezza. La riempie di attenzioni.
Un incontro casuale in discoteca è l'inizio di un amore tossico, una passione folle, incontrollabile, un legame che fa paura.
V l'ha capito: lui non vuole una storia seria. Gli basta ciò che hanno: buon sesso, un bicchiere di vino, una sigaretta fumata nudi su un divano. Ma poi cominciano a scambiarsi l'odore, le passioni, le canzoni, sorrisi e carezze. E lui le fa spazio in un letto troppo piccolo per due, dormono abbracciati, si svegliano insieme, fanno colazione.
V è sempre in bilico. In mezzo all'amore e a una relazione aperta. In mezzo ai sentimenti. In mezzo a ragazzi che la vogliono, ma che non sono G: l'unico che sembra non volerla per davvero.

Lei scappa, poi torna. Stare senza di lui le fa mancare il respiro, è completamente accecata. Lui lo sa, ma non gli importa. Glielo fa capire che non è pronto, che "stanno bene insieme, ma va bene così".
V si accontenta delle briciole, pur sapendo di meritare un pasto completo. E se ne accontenta perché vuole farglielo davvero capire che lei è quella giusta, che insieme sono perfetti, che l'amore può far male, ma fa anche tanto bene.
E così, il romanzo prosegue in questo conflitto emotivo della protagonista, facendoti piangere, arrabbiare insieme a lei.

Considero questo libro un grande atto di coraggio e d'amore vero. Considero questo libro una vittoria, una liberazione, un grido disperato di tutte quelle donne che ci hanno creduto fino in fondo, fino a farsi male.
Tra le righe mi sembrava di sentire un voce che diceva: "Hai visto? Mi hai fatta a pezzi, ma mi sono ricomposta. E ora sono qui, a dirlo a tutti che ti ho amato, ma che non puoi farmi più niente. E io dono questo cuore, questo nostro amore a tutti. Perché pensare e scrivere di te mi ha distrutta, ma ora mi ha ricomposta. Sono forte e tu non sei più qui dov'eri. Non sei più nel mio cuore. Sei tra queste pagine e tra queste pagine t'intrappolo: non puoi farmi più nulla."

Lo stile di scrittura è semplice e diretto, di una grande potenza introspettiva. Sembra una lettera aperta, un racconto a un'amica, un'intima confidenza da cui non puoi davvero scappare.

Io non so quante di voi abbiano sofferto per amore. Non so quante di voi abbiano creduto, almeno una volta, all'uomo sbagliato.
A me è successo. Mi sono annullata, mi ero convinta che senza di lui la vita non avesse senso. Per questo mi ritrovo molto in Veronica, per questo le ho voluto bene, per questo ho sofferto e amato insieme a lei.
Alla fine, dagli amori tossici, ci si può liberare. Basta ricordare quant'è bella l'aria fresca.

Ovunque sia, V, sappi che ti sto abbracciando forte. E che la tua storia è una bella storia, perché è tua. E io sono grata per averla letta e averne goduto.

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